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Pontone frazione di Minuta prov Salerno

SCALA

Vox populi, vox Dei: la voce del popolo è la voce di Dio, in alcuni casi inevitabilmente. Su un'altura, a circa quattrocento metri sul livello del mare, secondo alcune fonti, dei naufraghi romani si fermarono, per riposarsi e prepararsi ad un viaggio ben più lungo verso Costantinopoli: nasceva così Scala e, nonostante la notizia non sia storicamente accertata, a noi piace pensare sia realmente andata così. Il luogo era strategico e si rivelerà essere tale, soprattutto nel Medioevo: Scala diventa così baluardo della Repubblica di Amalfi, distrutta solo nell'IX secolo.In Italia dominano le Repubbliche Marinare, Pisa ricostruisce Scala, che splende di luce propria, approfittando del periodo di massimo risalto di Amalfi. Un antico documento scritto da Carlo D'Angiò attesta l'esistenza di due castelli a Scala, il primo, quello denominato castrum Scalae Maioris e l'altro, chiamato castrum Scalellae. La città divenne poi sede episcopale, vivendo il suo periodo di splendore che terminò fatalmente dopo la caduta di Amalfi: tutti i grandi della storia del Mezzogiorno sono passati anche di qui, le nostre terre hanno scritto pagine di storia importanti.

Il borgo di Pontone

La città è tipicamente medievale e la località che il 27 dicembre e il 2 gennaio ospiterà il Presepe sarà il caratteristico centro di Pontone, fino al XX secolo parte di Amalfi e luogo da sempre considerato caratteristico, meta privilegiata anche per vivere semplicemente una giornata di relax. Come ogni comune anche Scala proporrà la sua eccellenza, il suo prodotto tipico: parliamo del limone, elemento indispensabile, sempre presente nella nostra dieta, utilizzato per la creazione di più prodotti, unico nel suo genere per creare quel contrasto agrodolce che arricchisce i nostri piatti e delizia il nostro palato. Eccellenza in Campania e nel mondo.

Punti d'interesse:

La Cattedrale

E'un monumento assai importante dedicato a S. Lorenzo. Molti studiosi si sono interessati alla sua storia, alla origine e alle vicende che lo hanno condotto allo stato attuale.e romanico di epoca incerta, anteriore al sec. XII (menzionato in un documento del 1169). L'ampliamento e trasformazione gotica (di cui si notano evidenti tracce) sec. XIV, furono fatte eseguire a spese della nobile famiglia Frisara. All'antico organismo medievale se ne è sostituito un altro diverso caratterizzato all'interno dalla bianca decorazione a stucco concepita con semplicità e compostezza.

S. Cataldo

In località detta S. Croce si trova questa costruzione, ex monastero di monache benedettine, soppresso nel 1815, oggi adattato a Istituto Accademico di arte e cultura danese, istituito nel 1909 da Carlo Wiinsteadt. Ha un caratteristico campaniletto con la copertura a cuspide conica. Della chiesa, completamente diroccata, restano alcuni ruderi.

S. Giovanni dell'Acqua

Il campanile ha grande pregio architettonico. Si compone di tre piani delimitati da cornici di pietra grigia di Solofra; quello inferiore è conglobato nella rustica facciata della chiesetta. Il secondo piano è a bifore ad arco acuto a differenza di quelle di Ravello ad arco a pieno centro. Il terzo piano è un torrino rotondo con monofora eData incerta, probabilmente al secolo XII-XIII.

Chiesa dell'Annunziata

Non ha facciata. Il campanile che parte dallo strapiombo verso valle si eleva per due piani dalla navata minore: quello inferiore a pianta quadrata con monofore e quello superiore a pianta ellittica con quattro monofore ad arco acuto listate in pietra grigia e coperta a cupola contiene tre campane: la maggiore è del 1656; la piccola del 1688 e la mezzana è del 1404.

Bagno Arabo

Poco lontano dalle rovine di S. Eustachio sono ancora abitati alcuni dei palazzi nobiliari i quali avevano quasi tutti torri angolari. Notevolissima la casa detta "nobile" in cui esiste ancora un bagno arabo costituito da vari piccoli ambienti per le varie fasi del bagno freddo, tiepido, caldo. Di essi uno è ben conservato e coperto a cupoletta scanalata impostata su archi ogivali simile a quella della torre di ingresso del palazzo Rufolo in Ravello.