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SANT’ANTONIO ABATE

Sant’Antonio Abate, uno dei centri più caratteristici, sospesi al di sotto dei Monti Lattari, tra l'agro stabiese e l'agro sarnese, emerge subito per la sua recente nascita: la città infatti si distacca da Lettere nel 1929, anche se è stata abitata fin dalla notte dei tempi da popolazioni autoctone e non: di qui sono passati Greci, Etruschi e infine Romani. Sant'Antonio porta ancora oggi tracce dell'antica dominazione romana. Terreno della battaglia greco-gotica, a Sant'Antonio probabilmente perì anche Teia, re dei Goti. Dopo tante difficoltà, dall'XI secolo la città ha cominciato il suo percorso economico e commerciale che gli ha permesso di primeggiare anche in campo culinario. Nei secoli successivi il paese si è sviluppato gradatamente, fondando la sua ricchezza sull'agricoltura prima e sulle attività ad esso connesse poi. Negli ultimi anni l'economia di Sant'Antonio Abate si è concentrata soprattutto sul settore industriale della trasformazione del pomodoro e delle colture specializzate in serre che hanno comportato anche, tra le altre, lo sviluppo delle attività del terziario.

Località Salette

Il Presepe Vivente Salette nasce ad opera di un gruppo di amici che come teatro della rappresentazione scelsero come rione "la località Salette", antica località nel comune di S.Antonio Abate, proprio ai piedi del Castello di Lettere, ancora più affascinante. Questa rappresentazione non ha mai perso il suo fascino,dalla prima edizione ad oggi ha coinvolto un numero crescente di partecipanti e visitatori attenti e sensibili. E quest'anno entra, a buon diritto, nel "Bianco Natale - Presepe Vivente dai Monti Lattari alla Costiera Amalfitana".
Sarà minuziosamente riprodotto l'Ottocento napoletano, nel luogo più caratteristico per far rivivere scene di vita quotidiane di un contesto che noi moderni non immaginiamo nemmeno lontanamente. Anche Sant'Antonio esporrà i suoi prodotti tipici, su tutti il pomodoro, condimento necessario, alimento tra i più consumati ed apprezzati, bene di prima importanza per la nostra cucina tradizionale; ed il Fagiolo Mustacciello, tipico dell'agro abatese, sicuramente fiore all'occhiello di una comunità pronta a questo Natale.