Go to Top

Il fascino millenario di una notte senza tempo. Il desiderio di tornare bambini e stupirsi davanti al mistero della Natività. Ma anche l'opportunità di promuovere un territorio, apprezzato fin dall'antichità, per le sue indiscutibili bellezze artistiche, paesaggistiche e gastronomiche. Sarà possibile immergersi non solo in location uniche ed affascinanti, ma anche e soprattutto in un itinerario di sapori e profumi che accompagneranno il visitatore all’interno del contesto presepiale. Connubio tra tradizioni e modernità, mare e monti. Un filo rosso che unisce i 6 comuni che hanno aderito alla manifestazione. Pimonte, comune capofila, Casola di Napoli, Lettere, Sant'Antonio Abate, Scala e Corbara: sei comuni, un'unica entità. La forza del progetto è l'unicità dell'evento in un territorio che va dai Monti Lattari alla Costiera Amalfitana. Pochi hanno il privilegio di vivere a ridosso del Sentiero degli Dei. Non è da tutti, infatti, poter cenare all’ombra del Vesuvio a contatto con l’archeologia, affacciarsi da una terrazza e ammirare lo spettacolo paesaggistico mozzafiato. Non è da tutti bere vino genuino osservando il golfo di Napoli e disintossicarsi a contatto con la natura. Il Comune di Pimonte, per il grande onore, in qualità di capofila, non ha lasciato nulla al caso: la tradizionale location dell’evento è stata rimodernata e dotata di tutte le strutture possibili, per garantire sicurezza ed agibilità. La suggestiva cornice della Valle Lavatoio, un tempo importante crocevia, come si può dedurre dai sentieri che, in tempi remoti, la collegavano coi principali snodi della Repubblica di Amalfi, passando per Agerola addirittura. Si parla di uno scenario che ben si presta alla rappresentazione e che riproduce in maniera ottimale un ambiente puro, incontaminato, ideale per riproporre le scene della natività Le nostre terre, serbatoio di tradizioni, cultura, identità, pronte ad immergersi in un nuovo progetto, non solo di respiro nazionale ma addirittura mondiale.